Nunc est bibendum

 

 

 

 

In questa pagina raccolgo le affinità che,
a mio libero arbitrio,
accomunano l'essere barbera ad alcune faccende.
Affinità che, con cadenza annuale,
con qualche parola di dovuta spiega,
con una colonna sonora fatta da brani da me scelti,
si concretizzano in un doppio CD con doppia bottiglia,
ovviamente della barbera della mia vigna di Ca fiù 'd reusa.
Con la vendemmia 2010 entità superiori
hanno deciso di concludere
il bibere con la barbera 'd Simona,
iniziando con la vendemmia 2011
il bibere con la barbera 'd Giorgia.

 

 

 

 

 

Caravaggio. Bacco (1596-1597).

 

 

 

La leggenda della Valcioccaro.


Si dice che in un lontano passato sorgesse nella valle un pilone dedicato a San Siro; in cima ad esso c’era una campana che aveva il compito di richiamare, all’alba e al ramonto, i valligiani devoti. L’incombenza di suonare la campana gravava sempre e unicamente sulle spalle di un pover’uomo: egli giornalmente percorreva di malavoglia il tragitto tra la sua povera abitazione in cima alla valle e il pilone.
Un giorno, stanco e arrabbiato, sbottò, e chiese a gran voce l’aiuto di chiunque volesse sostituirlo: venne il Diavolo, che gli promise di provvedere a quel compito al suo posto e gli donò immense ricchezze e la possibilità di concedersi ogni lusso e sfizio. In cambio volle un “piccolissimo” pegno: la sua anima, quando fosse morto. I bagordi resero la vita del povero campanaro assai breve e in meno di un anno, in una notte terribile di strane luci e schiamazzi che provenivano dalla sua catapecchia, il campanaro morì, pagando il suo debito per l’eternità.
Questo leggendario episodio dà origine al nome della zona: “ciuché”, nel dialetto locale, significa appunto “campanile”, cioè il luogo ove è situata la cioca, la “campana”, e il cioccaro è il campanaro.

 

 

 

 

 

 

 

 

Piemonte DOC Barbera.


Zona di produzione: Vigna Ca fiù 'd reusa, in regione Valcioccaro, Costigliole d'Asti.
Uvaggio: barbera.
Clima: temperato.
Terreno: limoso medio impasto.
Altitudine: 300 mt s.l.m.
Sistema di allevamento: Guyot.
Resa per ettaro: 80 q.li.
Età media delle viti: 35 anni.
Vinificazione: in vasche di acciaio a temperatura controllata.
Colore: rosso rubino, brillante.
Profumo: pulito, fruttato, intenso caratteristico.
Sapore: morbido e di giusta consistenza tannica, piacevole, amabile.
Longevità: 2-4 anni.
Gradazione alcolica: 12,5%.
Abbinamenti: tutto pasto, piatti classici della tradizione piemontese, secondi a base di carne, formaggi.
Servizio: 18° in calice da rosso.

 

 

 

 

 

Pablo Picasso. La bottiglia di vino (1925).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vendemmia 2008


Blues & barbera

 

 

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Copertina CD

 

 

 

Retro copertina CD


 

 


Spiega inserita CD
 
 
Intro all'ascolto ed alla bevuta.
 
... all'ascolto.
 
Il blues è musica fatta di emozioni, di sangue e sudore, nel blues tutto è fatto con il cuore, tutto è centrato sulla forza espressiva che va diretta a colpire l'ascoltatore, questo perché come gia detto è musica nata dalla povertà e dalla sofferenza. Il cantato blues nasce dai "canti di lavoro" strofe poco melodiche e versi poco ritmati, ma anche da piccole strofe brevi e melodiche cantate da persone sole per vincere la noia e la solitudine.
"La gente continua a domandarmi dove nacque il blues. Tutto quello che posso dire è che, quando io ero ragazzino, nelle campagne, cantavamo sempre. In realtà non cantavamo, gridavamo, però inventavamo le nostre canzoni raccontando le cose che ci stavano succedendo in quel momento. Credo che fu allora quando nacque il blues". Eddie Son House
E' musica profondamente ed esclusivamente popolare nata nella seconda metà del 1800 nelle piantagioni di cotone degli USA (molti collocano la sua data di nascita tra il 1870 e il 1880) nella zona intorno a New Orleans sul delta del Mississippi in Louisiana.
E' soprannominata da sempre "la musica del diavolo": questo nome ha molti significati ed è stato coniato per vari motivi. La maggior parte dei neri americani dell'epoca arrivava dai paesi dell'Africa o dalle isole caraibiche, posti dove si religioni politeiste e di conseguenza questi culti vennero importati e praticati anche negli USA ed inoltre i testi delle canzoni sono stati da sempre molto espliciti e i riferimenti al sesso molto frequenti, cosa questa che negli ultimi decenni dell'800 veniva vista in malo modo.
C'è da considerare inoltre la netta divergenza tra il blues e quella che all'epoca era la musica sacra negli USA cioè il gospel, il blues parlava di tormenti e sofferenze ma era un modo per le comunità nera di allora di sfogarsi e divertirsi, il gospel era musica fatta per celebrare la gloria di Dio.
Il predicatore gospel era il perno di una comunità basata sulla religione e i suoi valori, il "bluesman" era una persona senza i "valori morali" dell'epoca, che faceva una vita avventurosa e sregolata ai margini della legalità contornata da sesso e alcool e che nella maggior parte dei casi moriva molto giovane.
Il gospel era la musica di una comunità cristiana ben radicata nella società di allora, il blues era musica di ribellione e di protesta.
Il blues è l'anima della musica, la fonte alla quale si torna sempre ad abbeverarsi, motore e linfa vitale di ogni ispirazione, è il padre di tutta la musica moderna, senza di esso non esisterebbero il rock, il jazz e tutti i generi da loro derivati.

 

... alla bevuta.

 
A Guido Ceronetti che lamentava in un suo scritto la scomparsa del vino genuino, Arturo Bersano rispose con una frase rimasta celebre: "... mandiamogli un vino nascosto, vino da resurrezione, vino che daresti soltanto a tua madre malata...".
Quel vino era la Barbera, con quella sua anima misteriosa e potente, quella sua spiritualità fatta di terra e di lune, di segreti e di stagioni.
Nel 1271 il bolognese Pier de' Crescenzi, magistrato professionista, fu nominato giudice nella città di Asti. Era lo stesso personaggio che, una volta ritiratosi a vita privata nel 1304, avrebbe scritto in latino il "Liber Ruralium Commodorum", cioè il più celebre trattato di agronomia, viticoltura ed enologia prodotto nel medioevo italiano.
Fra le molteplici varietà di uva da vino che ricorda nella sua opera, il Nostro cita la Grissa, dicendo che è caratterizzata dai chicchi allungati, di color nero non molto intenso, dalla la buccia sottile, molto ricchi di mosto, da cui si ricava "..vinum optimum et servabile et potens valde." (vino ottimo, serbevole e molto potente), Grissa tenuta in grandissimo onore nella città di Asti e nei dintorni. 
Vino più popolare e ordinario, proprio perché molto diffuso, si nasconde a lungo nelle infinite attestazioni di "vinum negrum" che riempiono i documenti locali tra X e XVII secolo; per un lunghissimo periodo è stato "..il fante dei vini piemontesi, pistapauta e scaccianebbie..." ( P. Monelli) e i fanti, si sa, non vengono chiamati per nome.
Così nel medioevo le vigne astesane erano piene di uva Grissa e di altre varietà modeste e innominate, usate per "il vino", quello vero, quello serio, quello che è il contraltare ed il complemento del pane; poi c'erano i Nebbioli, le Malvasie, i Moscati, le Vernacce: tutta roba per fare vini di lusso, vini per i signori, vini da vendere e non da bere. 
E' probabilmente tra XV e XVI secolo, tuttavia, che il vitigno assume in area centro-pedemontana il nome attuale: la sua più antica attestazione finora nota risale al 1514, ed è contenuta nei catasti di Chieri. Secondo lo storico Aldo di Ricaldone il vino ottenuto da tale varietà fu chiamato "Barbera" per la somiglianza con il "vinum Berberis", cioè succo fermentato di Berberi, o Crespino, di un bel colore rosso cerasuolo e sapore acido e astringente. Tale succo, usato in cucina o come medicinale, era molto noto e diffuso nel Piemonte tardo-medievale, al punto da aver potuto estendere il suo nome anche ad un vino che presentava caratteri simili.
Altra ipotesi fa derivare il nome dal vocabolo medievale Bàrberus, usato con il significato di "irruente, aggressivo, indomito", come lo sono i Bàrberi che da sette secoli corrono il Palio di Asti, e come indubbiamente lo è anche la nostra Barbera. Proprio perché "bàrbera", come un giovane cavallo sfrenato, non sembra aver goduto grandi fortune nel Piemonte tardo-medievale: la sua elevata acidità varietale, in un'epoca in cui il vino si beveva giovanissimo, doveva probabilmente limitarne i consumi e la diffusione.
Dal XVII secolo le fortune della Barbera si consolidano definitivamente in astesana, estendendosi ben presto alle regioni vicine, a cominciare dal Monferrato, poi via via all'alessandrino, tortonese, vercellese, novarese, pavese, ecc.; solo le Langhe resisteranno all'avanzata fino al 1860.
 
Notazione all'ascolto ed alla bevuta.
Entrambi sono evoluzione/contaminazione/interpretazione di quelle che furono le origini.
 
 
 
CD 1-2
 
Aerosmith Eyesight to the blind
Aerosmith Stop messin' around
Allman Brothers Band Drunken hearted boy
Eric Clapton Sweet home Chicago
Eric Clapton When you got a good friend
James Cotton Worried life blues
Buddy Guy Five long years
Gene Harris & Jack McDuff J. & G. blues
John Mayall,Chris Barber & Bluesbreakers Talk to your daughter
John Mayall,Mick Taylor & Bluesbreakers Blues for the lost days 
Ten Years After Slow blues in C

Eric Clapton It's hurt me too
The Doors Roadhouse blues
Duke Robillard & Ronnie Earl A soul that's been abused
Duke Robillard & Ronnie Earl Zeb's thing
Duke Robillard & Ronnie Earl West side shuffle
Gene Harris & Jack McDuff Blues for big foot
Gene Harris & Jack McDuff Down home blues
John Mayall, Eric Clapton & Bluesbreakers Have you heard
 
 
 
 

 
 
 

 


Vendemmia anno 2009


Barbera & poesia
 
 

 

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 Intro all'ascolto, alla bevuta, alla lettura.
 
Come accomunare al meglio barbera e poesia in musica o poesia in verbo?
Per la poesia in musica, ovvero musica in poesia, è d'uopo cercare un sommo facitore che abbia la medesima origine e impronta astesana della somma barbera, e quindi ecco Paolo Conte, ossia dell'accordo tra le ninnananne fantasmagoriche, la sensibilità da cantastorie parigino di inizio '900, le sonorità delle big band jazz e del jazz tout-court, la raffinatezza della chanson breliana, a cui è aggiunto uno stile erudito di costruzione delle liriche, in grado di ospitare qualsiasi armonia possibile e concepibile. Pianoforte e voce ti parlano di immagini minute, sensazioni, emozioni, odori, profumi, incontri e scontri di personaggi beffardi o sardonici, ti narrano di ideali mitici e simbolici, sono espressione di un uomo disincantato, degli enigmi, delle melanconie, di una vita ancora in divenire, dei rimpianti, delle rievocazioni, delle nostalgie. 
Entrambi, barbera e poeta, trasudano umori della loro terra e non avrebbero potuto esprimere altrimenti genialità se non che nati da quelle colline, ma la loro assoluta grandezza è per l'una essere opera senza contaminazione alcuna, per l'altro creare opera abbeverandosi alla fonte di molteplici contaminazioni culturali.
Per la poesia in verbo, invece, dieci caotici frammenti dell'essere, del vivere, di autore anonimo, o del quale ho perso il nome. Salvo l'ultimo frammento, nessuna comunanza con la barbera: solo presunzione che il declamar dell'una e il sorseggiar dell'altra facciano divampar foco nella profondità dell'animo, ricordandosi sempre che la vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro.
 


 
CD 1-2(Paolo Conte)
 
Come di
Diavolo rosso
Bartali
La ricostruzione del Mocambo
Via con me
Genova per noi
Boogie
Hemingway
La Topolino amaranto
Lo zio
Gioco d'azzardo
Between the devil and the deep blue sea
Gong
Don't throw it in the wc
La vecchia giacca nuova
Vamp
Big butter and egg man from west
Brillantina Bengalese
Swing
Irresistibile

 
 
 
 
 
 

 

 


Vendemmia anno 2010


Barbera & Melting pot

 


 
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Come consuetudine è dovere una concisa spiega dell'accomunare barbera con melting pot e motivare la relativa scelta musicale.
Melting pot letteralmente significa "ciotola in cui mischiare", "crogiuolo", ma in senso figurato o, meglio, in libero intendimento diamo diverse accezioni.
La Barbera è melting pot: prodotto amalgama di elementi diversissimi tra loro, uva, aria, enzimi, legno, sughero, interagenti con pioggia, bruma, sole, che immessi in virtuale crogiuolo si sommano con sapienza, tempo, siti, e ne decretano la sublimazione dell'essere.
Melting pot è, nell'umana evoluzione, il crogiuolo culturale in cui miscelandosi dissomiglianza, etereogenicità, individualità, si crea, in oculata alchimia, magica pozione di armonia e consonanza: crogiuolo che escluda aprioristicamente egemonie di varia natura, annullamento delle specificità, pericolo di omologazione, rischio di conformazione.
Ciò, penso, sia l'unico concreto possibile futuro per l'umanità.
Utopia? Certamente eresia, soprattutto in questi tempi di egoismi ed egocentrismi culturali imperversanti ed imperanti, del diverso demonizzato e cacciato. Eresia che ritroverai nella scelta melting pot dei brani, per cui eccoti servita una "ciotola" in cui troverai "assaggi" di Beethoven & boogie, Bach & blues, Hendrix & tango, Chopin & canzoni d'autore, Rossini & musica popolare, Gershwin & rock, Mozart & jazz, Puccini & colonne sonore.
 
 

 
CD 1 - 2
 
Georgia on my mind Mississippi Delta Brothers
3rd stone from the sun The Jimi Hendrix Experience
Fly me to th e moon  Diana Krall
Like a rolling stone Bob Dylan & The Rolling Stones
El choclo  Enrico Chia Orchestra
Sonata al chiaro di luna L.van Beethoven Arthur Rubinstein
Boogieology  Silvan Zingg Trio
Flight of the bumblebee R.Korsakov Oscar Peterson Trio
Summertime G.Gershwin Louis Armstrong & Ella Fitzgerald
A day in the life The Beatles
Take five  The Dave Brub Quartet
Sonata nr.11 in A maggiore W.A.Mozart  Mitsuko Uchida
Great balls of fire Jerry Lee Lewis 
Blade runner love theme Vangelis

Comme facette mammeta Renzo Arbore Orchestra Italiana
In the mood Glenn Miller Orchestra
Notturno op.9, nr.2 F.Chopin  Vladimir Horowitz
E lucean le stelle G.Puccini Giuseppe Di Stefano 
Il nostro concerto Umberto Bindi
Aria sulla IV corda J.S.Bach H. von Karajan Berliner Philharmoniker
Comfortably numb Pink Floyd
Hasta siempre comandante  I Nomadi
Autumn leaves Eric Clapton
Smile Nathalie Cole
Imagine John Lennon
La gazza ladra Ouverture G.Rossini R. Chailly Orchestra Filarmonica Scala
As time goes by Shirley Bassey
Repent Walpurgis  Procol Harum
 
 
 
 
 


 
 
 
Voglio ricordare le tre vendemmie di barbera dedicate a Simona,
con uno scatto del mio amico Luca,
lui vero artista dell'immagine tecnica e creativa.
(http://www.lucacattaneo.net - https://twitter.com/#!/LucaPhoto_blog).

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Vendemmia anno 2011


Barbera e...

 


 
 

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Le uve sono state vendemmiate
nel mese e anno in cui è nata la principessa della Valcolla,
per me, confidenzialmente, Paciarotta.
Motivo in più per averle dedicata da quest'anno
la barbera della vigna di Ca fiù 'd reusa.
Non ho ricercato una specifica affinità con la barbera,
come fatto per tema e musica nel triennio passato,
ma ho preferito elucubrare su aure ove ne insiste la presenza.
Un Delirio Cromantico, ad ognuno il suo,
chiude il Nunc Est Bibendum di quest'anno.
Bagliori di blue, red & yellow,
divampano nel proscenio della vita.

 

La barbera... e tu.


Stappala e versane quel che basta alla bisogna: mezzo bicchiere da sorseggiare lentamente assaporandone le sfumature, stille di nettare che s'intrufolano tra le papille, se vuoi meditare, riflettere, vivere in sintonia coi tempi della natura. Oppure un bicchiere intero, in rapido trangugio, sfrizzolando il velopendulo, se vuoi dissetarti. 
Soli, tu e lei: lasciati andare al suo piacere, a quella sua induzione a far riaffiorare ricordi, a sentirti in pace o in conflitto con te stesso, ad accendere malinconia o allegria. Lei sa di essere viatico, conscio o inconscio, di tutto ciò: è sua gioia esserlo divenuto e con discrezione ti accompagna nei labirinti della mente o del cuore.
Il tema musicale relativo, titoli "blue color", colore della profondità, narra dell'essere, del vivere, del sopravvivere, dei sogni, delle delusioni, del tempo perduto e quello che verrà.
Scusami, ma, dato il tema, erano inevitabili mie contaminazioni.


La barbera... tu, lei, o lui.

 

Classico menage a trois, stagionato o da coup de foudre.
Versatevene con oculatezza, in un andante allegro ma non troppo che favorisca gradualmente l'effervescenza ormonale che inesorabilmente vi pervade.
Può essere companatico o assolo d'autore, occasione di intimità e di parole non dette da tempo, forse mai dette, emozioni dimenticate, sopite, forse mai provate.
Il tema musicale relativo, titoli "red color", colore della passione, si compone ovviamente di love songs, che vi condurranno a deporre i calici, e, dopo esservi umettato il retro lobo con gocciola di Bacco, abbandonare sedia o divano e ballare a francobollo.
Indi trascinatevi in opportuno loco, versatevi reciprocamente la barbera come fosse champagne(non nei flute... ça va sans dire) e sfinitevi d'amore.


 La barbera... tu, loro.

 

"Loro" sono gli amici. Se sei stato fortunato a trovarne, a tenerteli lungo i meandri della vita, averli ancora oggi, porta più d'una bottiglia, servi in bicchieri d'osteria senza pretese e aspetta. Il calore della amicizia lieviterà proporzionalmente alla degustazione, sino al sopraggiungere di una diarrea emozionale liberatoria e conseguente libero argomentare su temi seriosi, frivoli, astrusi, in assoluto progressivo delirante cazzeggio. Ti accorgerai che l'importanza, o l'inconsistenza dello sproloquio, nulla è confronto alla gioia che provi nell'ascoltare le loro voci, così come per loro sarà ascoltare la tua... dopo anni, ancora insieme.
Il tema musicale relativo, titoli "yellow color", colore del calore, si compone di canzoni eseguite in amicizia, occasionale o concertata, non sempre di qualità, perché prioritario è l'amicale diletto.
 

 

 

CD 1 - 2
 
Pierangelo Bertoli A muso duro
Francesco Guccini Addio
Antonello Venditti  Compagno di scuola
Enzo Jannacci Quelli che...
Giorgio Gaber  La razza in estinzione
Roberto Vecchioni  Figlia
I Nomadi Ma che film la vita 
Giorgio Gaber  La marcia dei colitici
Massimo Bubola Camicie rosse
Ornella Vanoni Domani è un altro giorno
Lucio Dalla Milano
Massimo Bubola, Edoardo Bennato Quello che non ho
Sam Coke  Nothing can change this love
The Beatles And I love her
Lou Ann Barton, Jimmy Vaughan Send me some lovin'
Gino Paoli & Ornella Vanoni  Come si fa
Mina Nessuno al mondo
Ray Charles, Diana Krall You don't know me
Ornella Vanoni  Il mio mondo

Etta James At last
Tom Jones & Jeff Beck Love letters
Ornella Vanoni Un'ora sola ti vorrei
Gino Paoli Averti addosso
Guns N'Roses Since I don't have you
Barbra Streisand The man I love
Mina  Il cielo in una stanza
Barry White You're the first, the last, my everything
Elvis Costello  She
Ray Charles, Norah Jones  Here we go again
Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Dario Fo, Antonio Albanese, Adriano Celentano Ho visto un re
Francesco Guccini, Roberto Vecchioni  Gli amici
Fabio Treves, Eugenio Finardi Hoochie coochie man
Edoardo Bennato, Morgan Perché
Paolo Rossi, Vinicio Capossela Tornar
Enzo Jannacci, Giorgio Gaber  La strana famiglia
Stefano Bollani, Mauro Ottolini, Mirko Guerrini Buonasera signorina
Carl Perkins, Ringo Starr, Eric Clapton Matchbox
B.B.King, Diane Schurr  I can't stop loving you
Jerry Lee Lewis, Willie Nelson, Merle Haggard, Keith Richards  Trouble in mind
Joss Stone, Rob Thomas Stop dragging my heart around

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vendemmia anno 2012


Barbera e gentil sesso

 


 
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Spiega inserita CD

 


La barbera è uno dei pochissimi vini al femminile,
se ne contano sulle dita di una mano,
per cui, quest'anno, m'è balzato nella capa
il proporre questa affinità di genere, e non solo.
Evito accuratamente di declinare comunanze, assonanze, armonie:
potrebbe essere alquanto periglioso
l'enunciare personali considerazioni, citare aforismi e detti popolari,
ergo quest'anno lascio a voi l'incombenza.
Mi limito quindi alla colonna sonora,
che, per ovvia coerenza, è esclusivamente al femminile.
Ho scelto canzoni di "pronto ascolto",
sì come la barbera di Giorgia è vino di "pronta beva".

 

 


CD 1 - 2


Mina  Anche tu
Angela Strehli(Marcia Ball, piano) Mean mistreater
Carly Simon  Nobody does it better
Patti Smith People have the power
Deborah Coleman (vocal & guitar) Roll with me
Etta James  I just want to make love to you
Gloria Gaynor Can't take my eyes off of you
Ornella Vanoni Dettagli
Dionne Warwick  Heartbreaker
Koko Taylor  Walking the backstreets
Olivia Newton John Hopelessly devoted to you
Sade Smooth operator
Janis Joplin Turtle blues
Katey Brooks Bring it on home to me
Sarah Vaughan The shadow of your smile
Irene Grandi Sono come tu mi vuoi
Paola Turci  Sai che è un attimo
Beth Hart (Joe Bonamassa, guitar)  I'd rather go blind
Shirley Bassey  My way
Withney Houston I will always love you
Karen Souza Oh! Darling
Ann Hampton Callaway Blue moon
Francesca Cardone Stormy weather
Mica Paris (David Gilmour, guitar) I put a spell on you
Roberta Gambarini (Enrico Rava, trumpet) Estate
Randy Crawford & Amii Stewart September morn
Nina Simone  Blues for mama
Debbie Davies (vocal & guitar) Blue and lonesome
Susan Boyle Cry me a river
Marcia Ball (vocal &piano)  I'm coming down with the blues
Thelma Houston Don't make me over
Mina  Rose su rose

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vendemmia anno 2013


Forever barbera, blues... e un cicinin de boogie

 


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Copertina CD

 

 

 

Retro copertina CD

 

 

 

 

Spiega inserita CD

 

 

Con quest'anno si concludono le affinità che,
a mio libero arbitrio, hanno accomunato
la barbera a soggetti, eventi, sentimenti.
Affinità che per 6 anni, con qualche parola di dovuta spiega,
con una colonna sonora fatta da brani di mio gradimento,
si sono concretizzate in un doppio CD
con doppia bottiglia della barbera della nostra vigna.
Tre anni di barbera dedicata a Simona, tre anni di barbera dedicata a Giorgia.
L'ultima affinità non necessita di una spiega,
essendo una riproposizione di quel Blues & Barbera,
affinità primigenia, con un pizzico di boogie.
Un ritorno alle origini, o forse la chiusura della parentesi aperta nel 2009
con la musica che preferisco da sempre.
L'ouverture in CD non poteva essere che
Vine street boogie, ovvero il boogie di strada Balau,
che, intrufolantesi tra filari, ti porta a Ca fiù 'd reusa.
La conclusione, in retrocopertina, è invece affidata
al saluto di due nostri asinelli: Briosche e Sophia.

 

 

 

CD 1 - 2


Vine street boogie Elena Tourbina(piano)
Blues in D natural  Ronnie Earl(guitar) & The Broadcasters
Everythings gonna be allright Champion Jack Dupree(vocal&piano) & King Curtis(sax)
Red house The Jimi Hendrix Experience
Kidman blues  Eric Clapton(vocal&guitar) & Winton Marsalis(trumpet)
The boys are back in town  The Bus Boys
Bedroom blues Nick Gravenites(vocal) & Mike Bloomfield(guitar)
Laughin' stock  Kenny Blues Boss Wayne(vocal&piano)
Blues deluxe Joe Bonamassa(vocal&guitar)
Fancy man blues The Rolling Stones
Someday after awhile Joe Bonamassa(vocal&guitar)
Milk cow blues Willie Nelson(vocal&guitar)
Sheik of Araby Lionel Hampton(vibraphon) & Axel Zwingenberger(piano)

Boogie woogie stomp Michael Alf Trio
Last time  Eric Clapton(vocal&guitar) & Winton Marsalis(trumpet)
Night train trip  Silvan Zingg(piano)
Stormy monday  Eric Clapton(vocal&guitar)
Poor boy blues Champion Jack Dupree(vocal&piano) & King Curtis(sax)
Ice cream  Eric Clapton(vocal&guitar) & Winton Marsalis(trumpet)
Splanky Gene Harris(piano) & Roger Kellaway(piano)
Blueberry hill Elton John(vocal&piano) & Sam Skelton(sax)
I'm so blue  Tuba Skinny
Jazzy blue Chris Rea(vocal&guitar)
Backwater blues  George Melly(vocal) & Van Morrison(vocal&guitar)
Sitting on top of the world  Cream
Death ray boogie  Joja Wendt(piano)

 

 

 

 

 

 

 

 


Vendemmia anno 2014

 

 

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Come detto nel 2014 il binomio barbera & musica non ha avuto nel 2015 alcun seguito per le motivazioni note.
Nel frattempo però Giorgia ha iniziato a "firmare" pozioni magiche: le "In/fusioni". Le "In/fusioni" di Giorgia, preparate in piccole quantità, variando le virtù dell'elemento infuso, e, per chi di esse ne abbisogna, l'esposizione solare o la bollitura, assumono, non solo anno per anno, ma anche ampolla per ampolla, alchemiche declinazioni di aroma, sapore, struttura.
Sono donate in trittico di ampolle da 200 cc. o in ampolla da singolo omaggio, ad amici, parenti, buongustai, e offerte in sorsi a assetati viandanti di Ca Ròta in porta Vercelina o di Ca fiù 'd reusa 'n Valciochè.
Indi per il 2015 si documentano in "Nunc Est Bibendum" le etichette del Barbera vendemmia 2014 e le etichette delle In/fusioni con formula magica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcole purissimo ad alta gradazione
 con corteccia amerindia, radice sinense e buccia mediterranea.

 

 

 


Grappa di vinacce tra Monferrato e Langhe
con baccelli di vaniglia bourbon del Madagascar.

 

 

 

 

Grappa di vinacce tra Monferrato e Langhe
con stecche di cannella dello Sri Lanka.

 

 

 


Alcole purissimo ad alta gradazione
con noci di Ca fiù 'd reusa colte a San Giovanni.

 

 

 


Grappa di vinacce tra Monferrato e Langhe
con amarene colte a Ca fiù 'd reusa.

 

 

 


Grappa di vinacce tra Monferrato e Langhe
con susine di Ca fiù 'd reusa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vendemmia anno 2015

 

 

 

etichetta

 

 

 

 


L'etichetta della barbera di Giorgia vendemmiata nel 2015 è, come consuetudine ormai, un disegno di Paciarotta: disegno che raffigura il nonno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vendemmia anno 2016

 

 

 

etichetta

 

 

 

 

L'etichetta della barbera di Giorgia vendemmiata nel 2015 è, come consuetudine ormai, un disegno di Paciarotta: disegno che raffigura la nonna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vendemmia anno 2017

 

 

 

etichetta

 

 

 

 

L'etichetta della barbera di Giorgia vendemmiata nel 2017 è nuovamente un disegno di Paciarotta: disegno che rappresenta Giorgia e i nonni nelle vacanze alla Baia del Silenzio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vendemmia anno 2018

 

 

 

etichetta

 

 

 

 

L'etichetta della barbera di Giorgia 2018 è sempre un disegno di Paciarotta: Briosche davanti alla sua stalla.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vendemmia 2019

 

 

 

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Come ormai prassi consolidata, ecco l'ennesimo disegno di Paciarotta: il suo pappagallo Kika libero su un ramo a Colla.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vendemmia 2020

 

 

 

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Copertina CD

 

 

 

Interno copertina CD

 

 

 

Retro copertina CD

 

 

 

 

Spiega inserita CD

 

 

Tra una manciata e l’altra dei 900 chili di letame spalmati a regola d’arte

in quel di Ca fiù ‘d reuse, inebriato dagli effluvi di tal nobile sostanza simbolo

di “continuum vitae”, un’idea mi è balenata, scintilla dagli ultimi neuroni

sopravvissuti alla atrofizzazione dettata dalla senescenza: riprendere l’accoppiata blues e barbera.
Non avendo più affinità elettive, oltre a quelle espresse nei passati anni, son

tornato quindi al binomio “l’uno è del diavolo la musica, l’altra è degli dei il nettare”,

ricercando nella colonna sonora della mia vita brani inediti nelle mie

precedenti raccolte, salvo un brano inserito in passato con diversa esecuzione

e artista, aventi come protagonista la chitarra elettrica, selezionando un sestetto

di “lead guitars” di eccelsa qualità blues.
Introduce Rory Gallagher, poi, in ordine, Jimmy Page, Kenny Wayne Shepherd,

Joe Bonamassa, Kim Simmonds e, per concludere, il sommo Eric Clapton.

 

 

 

 

CD 1 - 2


Garbage man blues (Rory Gallagher)

What in the world (Rory Gallagher) 

Should’ve learnt my lesson (Rory Gallagher)

I can’t quit you baby (Jimmy Page w.Led Zeppelin)

Since I’ve been loving you (Jimmy Page w.Led Zeppelin)

You shook me (Jimmy Page w.Led Zeppelin)

Baby don’t say that no more (Kenny Wayne Shepherd)

Shame, shame, shame (Kenny Wayne Shepherd)

Talk to me baby (Kenny Wayne Shepherd) 

Eye to eye (Kenny Wayne Shepherd) 

You done lost your good thing now (Kenny Wayne Shepherd)

I gave up everything for you, ‘cept the blues (Joe Bonamassa)


Boogie with stu (Joe Bonamassa)

Double crossing time (Joe Bonamassa) 

So, what would I do? (Joe Bonamassa) 

What I’ve know for a very long time (Joe Bonamassa) 

Little red rooster (Kim Simmonds) 

Little queen of spade (Eric Clapton)

Have you ever loved a woman (Eric Clapton)

Worried life blues (Eric Clapton)

Early in the morning (Eric Clapton)

Three o’clock blues (Eric Clapton w. B.B.King)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vendemmia 2021

 

 

 

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Vendemmia 2022

 

 

 

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